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Hai appena ricevuto e sconfezionato il tuo quadricottero e ti senti un po' indeciso sui primi passi da compiere, magari perché non hai mai fatto volare prima qualcosa di simile? In questa pagina trovi una semplice guida per imparare a pilotare il tuo nuovo drone e qualche consiglio offerto da chi ha già maturato un po' di esperienza su questo modello.

Per prima cosa tieni presente che:

  • questi piccoli droni non sono "giocattoli" anche se sono venduti come tali, quindi è consigliata un'età minima di 14 anni e la presenza di un adulto
  • il drone può rappresentare un pericolo se si vola alla presenza di persone, animali e ostacoli (piante o altro)
  • non volare mai sotto la pioggia, con vento superiore a quello tollerato dal tuo modello e con temperature estreme (né troppo freddo, né troppo caldo)
  • rimuovi le batterie dal drone e dal radiocomando se ritieni di non utilizzarli per tempi prolungati

Innanzitutto una rassicurazione: il Syma X5C è più solido di quanto possa sembrare ad una prima occhiata ed anche la sua leggerezza, che all'apparenza potrebbe risultare quasi un difetto, è in realtà un vantaggio perché gli consente di attutire e meglio resistere agli inevitabili urti a cui potrà essere sottoposto. Detto questo, inizia con l'estrarre la batteria Li-Po dal suo alloggiamento e mettila in carica finché il led dell'adattatore usb in dotazione non si spegne (per una batteria completamente scarica questa operazione potrebbe durare anche fino a 75 minuti, in seguito dipende dal livello di carica residuo dopo l'ultimo utilizzo). Attenzione: il led del caricabatterie rimane acceso se la batteria è collegata ma il caricabatterie stesso non è inserito in una presa USB. Mentre attendi ti consiglio vivamente di leggere l'articolo "Batterie Li-Po: storia e avvertenze" perché questi componenti possono risultare pericolosi se gestiti in maniera inappropriata.

Al termine della carica (ricorda: mai caricare la batteria mantenendola all'interno del quadricottero) rialloggiala nella sua sede e collega il relativo connettore alla specifica presa.

Il modello dovrebbe esserti giunto preassemblato, ad esclusione del montaggio dei paraeliche che va effettuato facendo attenzione, una volta fissati sui quattro bracci del drone, che le punte delle eliche in fase di rotazione non entrino in contato con essi (per una migliore riuscita ti consiglio di svitare le viti, premere ogni paraelica nella sua sede, quindi riavvitare le viti fino in fondo ma senza sforzare per evitare la rottura dell'attacco interno della scocca che è in plastica). Nel radiocomando è invece necessario inserire quattro pile stilo tipo AA, non fornite di serie, meglio se alkaline (non ricaricabili perché il voltaggio complessivo deve essere di 6 volt) e naturalmente identiche tra loro e a pari livello di carica. Attenzione: batterie in esaurimento possono comportare la perdita di contatto con il velivolo e la conseguente discesa verticale incontrollabile dello stesso (automaticamente il Syma X5C dopo circa 3 secondi scende perpendicolarmente a terra se non localizza più un contatto con il radiocomando).

 

Leggi l'articolo "Batterie Li-Po: storia e avvertenze" mentre attendi il caricamento della batteria in dotazione.

 

Introduzione sul sistema di volo dei droni

I quadrimotori sono tipi di piccoli droni facili da pilotare per chi non ha mai avuto esperienze precedenti, ma ci sono alcune piccole regole da tenere bene presente soprattutto su modelli "di base" come il Syma X5C.

Innanzitutto bisogna sempre avere la certezza del senso di direzione (orientamento) che sta tenendo il drone in volo poiché, non essendo dotato di un sistema FPV (trasmissione del segnale video dal velivolo al radiocomando per consentire una guida come se ci si trovasse a bordo), quando si muove con la parte anteriore rivolta verso di noi alcuni comandi vanno impostati al contrario (effetto specchio), per esempio per andare a destra è necessario dare il comando "vai a sinistra", e viceversa. Quindi è importante ricordarsi che i led arancioni dell'X5C indicano la parte anteriore del velivolo, quelli verdi la parte posteriore. Inoltre questo modello (definibile come il ricevitore) è particolarmente leggero e non pone grossa resistenza alle correnti d'aria. Ciò comporta che un colpo di vento può allontanarlo da noi e il contatto con il radiocomando (definibile come il trasmettitore) può interrompersi facendolo rovinare a terra (i modelli più evoluti dispongono invece di una comoda funzione automatica di "ritorno a casa" nel caso di mancanza di segnale o pressione di un apposito bottone sul radiocomando).

Anche le eliche richiedono un'attenzione particolare: oltre ad essere asimmetriche (destre o sinistre sono riconoscibili dalla dicitura "warning" stampata sulla pala destra o sinistra) con la conseguenza che in caso di sostituzione non sono intercambiabili, è importante evidenziare che durante la rotazione raggiungono un buon numero di giri e possono risultare taglienti. Per questa ragione non solo si raccomanda di adottare sempre i paraeliche a corredo (facendo attenzione che dopo urti o cadute non risultino piegati e di conseguenza che le punte delle eliche vadano ad urtarli quando entrano in rotazione), ma anche che durante tutte le operazioni di manutenzione e preparazione il velivolo sia spento (l'interruttore è posto in prossimità del vano batteria) e la batteria sia scollegata (rimuovendo nel vano batteria l'apposito connettore dalla relativa presa).

Infine, per i primi voli è meglio disporre di uno spazio sufficientemente ampio (meglio se con base in erba) o, se i test vengono eseguiti all'interno (sconsigliato per chi non ha alcuna esperienza precedente), con pavimentazione appositamente "ammorbidita" (coperte o materassini). Sposta verso il basso (ma non completamente per evitare una caduta verticale) lo stick del gas (vedi oltre in questo articolo) in caso di perdita di controllo del velivolo o in situazione di panico, così da riportarlo delicatamente a terra, quindi porta la leva in basso a fondo corsa per arrestare la rotazione delle eliche.

 

I primi voli sono ad alto rischio di crash. Per riportare il drone delicatamente a terra in caso di panico, o per arrestare la rotazione delle eliche, rilascia progressivamente lo stick del gas fino a fondo corsa.

 

Radiocomando

In ambito modellistico esistono radiocomandi funzionanti in 4 modalità che si differenziano principalmente per le funzioni associate alle due leve (stick) di comando. Il Syma X5C può essere impostato per funzionare in modo 1 o 2 (quest'ultimo come predefinito) che però non corrispondono agli standard internazionali, ma semplicemente si differenziano tra loro per il comando di rollio sullo stick di destra per il modo 1 e sullo stick di sinistra per il modo 2 (la modalità attuale è mostrata sul display nella posizione 14 come da immagine riportata alla voce "Funzioni speciali" più avanti in questo articolo). I due stick del radiocomando hanno inoltre una preimpostazione meccanica differente: lo stick di sinistra è autocentrante orizzontalmente ma libero verticalmente, lo stick di destra è autocentrante in entrambe le direzioni. In questa guida ci riferiremo alle due modalità del Syma e non alle modalità internazionali.

I comandi principali per il pilotaggio che si possono impartire al nostro multirotore sono solo quattro:

  • Gas o quota (in inglese throttle), che consiste nel fare alzare (o abbassare) verticalmente il drone se questo è in posizione perfettamente orizzontale, oppure di aumentare (o diminuire) la velocità dell'operazione corrente di beccheggio, rollio o imbardata. Tale funzione si attiva spingendo in avanti lo stick di sinistra (non è prevista una posizione predefinita per cui il giusto equilibrio di sospensione o arresto del movimento va ricercato manualmente). Tecnicamente questa operazione comporta un aumento (o diminuzione) simultaneo della velocità di rotazione di tutti i motori. Per fermare la rotazione delle eliche abbassare completamente la leva del gas. Logicamente questa operazione è la prima che va effettuata per portare in sospensione il drone e, per contro, è l'ultima da effettuare (portando lo stick verso il basso possibilmente senza associare simultaneamente movimenti di beccheggio, rollio o imbardata) per l'atterraggio.
  • Beccheggio (in inglese pitch), che consiste nel fare avanzare (o indietreggiare) il drone. Tale funzione si attiva spingendo in avanti lo stick di destra (lasciandolo andare tornerà automaticamente in posizione centrale fermando l'avanzamento del drone). Tecnicamente questa operazione comporta una riduzione della velocità di rotazione dei motori anteriori ed un aumento a quelli posteriori costringendo il drone ad inclinarsi, con conseguente movimento indotto dalla posizione obliqua assunta dal velivolo. Logicamente questa operazione non va effettuata con il drone a terra ma solo se questo è in sospensione. Naturalmente spostando lo stick di destra verso il basso la funzione è invertita e il drone arretrerà.
  • Rollio (in inglese roll), che consiste nel fare muovere orizzontalmente il drone ma senza ruotare il suo senso di orientamento (se ad esempio la telecamera sta puntando verso nord, il drone si muoverà verso est o verso ovest continuando a puntare verso nord). Tale funzione si attiva spingendo verso destra (o verso sinistra) lo stick di destra per il modo 1 o lo stick di sinistra per il modo 2 (lasciandoli andare torneranno automaticamente in posizione centrale fermando il movimento orizzontale del drone). Tecnicamente questa operazione comporta una riduzione della velocità di rotazione dei motori destri (o sinistri) ed un aumento a quelli sinistri (o destri) costringendo il drone ad inclinarsi, con conseguente movimento indotto dalla posizione obliqua assunta dal velivolo. Logicamente questa operazione non va effettuata con il drone a terra ma solo se questo è in sospensione.
  • Imbardata (in inglese yaw), che consiste nel fare ruotare su se stesso il drone, e conseguentemente da questo momento il rollio potrebbe richiedere la funzione "specchio" per cui per muoversi orizzontalmente verso destra sarà necessario attivare il rollio verso sinistra, e viceversa. Con il drone in imbardata la guida diventa meno intuitiva e l'abilità del pilota diventa essenziale. Tale funzione si attiva spingendo verso destra (o verso sinistra) lo stick di sinistra per il modo 1 o lo stick di destra per il modo 2 (lasciandoli andare torneranno automaticamente in posizione centrale fermando la rotazione su se stesso del drone). Tecnicamente questa operazione comporta una riduzione incrociata della velocità di rotazione dei motori. Logicamente questa operazione non va effettuata con il drone a terra ma solo se questo è in sospensione.

 

Beccheggio, rollio e imbardata non vanno effettuati con il drone ancora a terra, e nemmeno durante l'ultimo istante prima dell'atterraggio.

 

Pronti alla partenza (e poi all'atterraggio)

Ora hai la sufficiente infarinatura per potere accendere i motori! Posiziona il velivolo su una superficie piana (consigliato anche se la connessione tra il radiocomando e il drone si instaura anche se quest'ultimo è in posizione leggermente obliqua), accendi il radiocomando spingendo in avanti il grosso bottone argentato posizionato nel suo centro (il led sovrastante inizierà a lampeggiare) e sentirai un beep, poi alimenta l'X5C spostando la levetta nera posta vicino al vano batteria e i led a bordo inizieranno a lampeggiare, quindi muovi la leva del gas (lo stick di sinistra del trasmettitore) alzandola completamente (sentirai un beep) e poi abbassala completamente (sentirai un altro beep e la luce del radiocomando diventerà fissa) e il trasmettitore emetterà un segnale audio che indica che la connessione radio è stabilita ed il drone è pronto per il decollo (le luci sottostanti ad esso diventeranno accese fisse).

Ora puoi dare un po' di gas (alzando lo stick di sinistra) per vedere il tuo quadricottero sollevarsi da terra.

In questa prima fase ti consiglio di fare pratica posizionandoti dietro al drone (con la "coda" rivolta verso di te) e muovendo lo stick del gas accelera e rallenta facendo compiere solo piccoli balzi in verticale al multirotore per ottenere quelli che in inglese sono una serie di hovering, cioè il velivolo dovrà rimanere stabilmente in sospensione. Portalo quindi ad un paio di metri, verifica che (con assenza di vento) esso rimanga stabilmente fermo senza "tirare" da una parte, diversamente dovrai attivare, spingendo una o più volte verso destra o verso sinistra, i bottoni argentati (trimmer) posti a fianco delle due leve di comando per regolare la posizione "neutra" del drone (vedi oltre). Esercitati quindi essenzialmente a decollare e ad atterrare dolcemente.

Attenzione: se dopo un atterraggio "rovinoso" la stabilità del drone sembra compromessa, prova ad effettuare una operazione di reset (vedi alla voce "Funzioni speciali" più avanti in questo articolo).

Se il drone in hovering sembra "tirare" da una parte, opera come segue:

  • se il drone tende a muoversi in avanti/indietro prova a premere una o più volte verso il basso o verso l'alto il tasto argentato posto a sinistra dello stick di destra sul radiocomando fino ad eliminare le oscillazioni (posizione 2 nell'immagine del display del radiocomando riportata alla voce "Funzioni speciali" più avanti in questo articolo)
  • se il drone tende a muoversi verso destra/sinistra prova a premere una o più volte verso sinistra o verso destra il tasto argentato posto sotto lo stick di destra (per il modo 1) o lo stick di sinistra (per il modo 2) sul radiocomando fino ad eliminare le oscillazioni (posizioni 1 o 3 nell'immagine del display del radiocomando riportata alla voce "Funzioni speciali" più avanti in questo articolo)
  • se il drone tende a ruotare su se stesso prova a premere una o più volte verso destra o verso sinistra il tasto argentato posto sotto lo stick di sinistra (per il modo 1) o lo stick di destra (per il modo 2) sul radiocomando fino ad eliminare la rotazione (posizioni 3 o 1 nell'immagine del display del radiocomando riportata alla voce "Funzioni speciali" più avanti in questo articolo)

Il livello attuale di trimming per ogni stick è indicato sul display del radiocomando.

Quando ritieni di avere ottenuto un controllo di hovering soddisfacente, puoi iniziare a fare compiere al drone i primi movimenti in avanti e indietro (leva di destra in avanti e indietro), verso destra e sinistra (leva di destra verso destra e sinistra) a diverse velocità (leva del gas in avanti e indietro), ma sempre mantenendo l'orientamento di partenza del drone con la "coda" rivolta verso di te. Allenati disegnando quadrati e cerchi in senso orario e antiorario mantenendo sempre la stessa altezza da terra.

Se invece vuoi iniziare a "complicarti la vita" passa ad esercitarti nelle imbardate: mantenendo in sospensione il drone, agisci muovendo verso destra o sinistra lo stick di sinistra (per il modo 1) o lo stick di destra (per il modo 2) per fare ruotare su se stesso il tuo quadricottero. Quando la sua posizione risulterà ruotata di 180 gradi (telecamera rivolta completamente verso di te) ti apparirà molto chiara la funzione "specchio" che dovrai adottare per muoverti orizzontalmente: un comando di rollio verso destra sarà eseguito verso sinistra, e viceversa. Se vuoi raggiungere una buona capacità di pilotaggio è necessario adattare la tua menta a questa visione capovolta. Naturalmente per posizioni di orientamento intermedie l'adattamento richiede sforzi ancora maggiori (puoi provare ad aiutarti ruotando te stesso di un angolo simile).

L'esercizio successivo (da esame) è quello di effettuare a mezz'aria delle figure a forma di 8 in cui il "muso" del drone deve sempre essere rivolto verso la direzione della figura come se fosse la punta della matita che segue il percorso necessario per disegnarlo. Se riesci in questa non semplice sequenza di comandi incrociati (sia in senso orario che antiorario), sei già diventato sufficientemente esperto per riportare a casa il tuo drone anche in caso di imprevisti (ma attento sempre agli alberi e alle improvvise folate di vento!).

Alla fine, dopo l'atterraggio, ricordati di spegnere sempre prima il drone, e in seguito il radiocomando (è molto importante rispettare questa sequenza).

 

Attento alle imbardate: la tua mente dovrà lavorare come difronte ad uno specchio.

 

Filmati e fotografie

Uno dei punti di forza del Syma X5C è la presenza di una discreta camera HD (con registrazione anche dell'audio) montata sotto la scocca e comandabile direttamente dal radiocomando tramite il tasto argentato posto a destra dello stick di sinistra.

Durante le fasi di volo con esso è quindi possibile attivare/interrompere la registrazione di filmati in risoluzione 1280x720 (con registrazione anche dell'audio) e/o scattare fotografie alla risoluzione di 2560x1440 pixel (96dpi). Per una migliore qualità delle immagini si consiglia di operare solo in velocità L = bassa (vedi più avanti in questo articolo) e con una buona illuminazione (evitare alba, crepuscolo, sera e naturalmente notte).

Per attivare la registrazione di un filmato premi verso il basso il tasto argentato posto a destra dello stick di sinistra sul radiocomando. Quest'ultimo emetterà un beep e la spia sotto la camera diventerà rossa.

Per fermare la registrazione di un filmato premi nuovamente verso il basso il tasto argentato posto a destra dello stick di sinistra sul radiocomando. Quest'ultimo emetterà un beep leggermente più prolungato e la spia sotto la camera tornerà verde. Attenzione: è necessario interrompere sempre la registrazione prima di spegnere il drone o il filmato in corso non verrà memorizzato.

Per scattare una fotografia premi verso l'alto il tasto argentato posto a destra dello stick di sinistra sul radiocomando. Quest'ultimo emetterà un beep e la spia sotto la camera diventerà per un istante rossa.

Attenzione: quando viene acceso il drone e il connettore della camera è inserito nell'apposita presa presente sotto la scocca, la spia rossa deve diventare verde, diversamente la memoria non è inserita, o risulta essere difettosa o non è compatibile.

 

Se non si ha intenzione di registrare filmati o fotografie, staccando il connettore della camera dall'apposita sede sarà possibile aumentare di qualche minuto l'autonomia di volo.

 

Funzioni speciali

Il radiocomando dispone di un display LCD che segnala in tempo reale, oltre alla potenza specifica raggiunta da ogni leva di comando durante il loro utilizzo e lo stato di trim impostato per la stabilità in volo, anche il livello di carica delle sue batterie (posizione 13 nell'immagine a lato), mentre sul drone lo stato di carica insufficiente è segnalato dal lampeggio delle quattro luci di bordo. Se uno dei due livelli risulta essere troppo basso è opportuno fare atterrare subito il quadricottero (o quantomeno ridurre la distanza tra i due apparecchi) poiché il segnale (posizione 15 nell'immagine a lato) potrebbe interrompersi improvvisamente e il drone scenderebbe verticalmente a terra senza più controllo.

Il radiocomando permette di comandare il drone a due velocità (posizione 14 nell'immagine a lato). Agendo ripetutamente sul bottone tondo posto sull'angolo superiore sinistro del radiocomando (in costa) la velocità di movimento del drone passa da L = bassa (adatta per principianti o per garantire migliori riprese di filmati e fotografie) a H = alta (per piloti esperti e evoluzioni avanzate).

Se la distanza da terra del drone è di almeno tre metri (distanza minima di sicurezza da valutare visivamente poiché non è presente alcun strumento automatico di controllo), agendo sul bottone tondo posizionato sull'angolo superiore destro del radiocomando (in costa) simultaneamente al movimento dello stick di destra nella direzione desiderata, è possibile fare effettuare al drone delle acrobazie aeree automatiche (360 gradi), purché sia presente abbastanza carica nella sua batteria. Il drone può rovinare a terra e riportare seri danni se il comando viene azionato ad una quota inferiore a quella minima indicata. Questa funzione non è disponibile se la telecamera risulta collegata anche se non accesa (relativo connettore inserito nella sua sede sotto la scocca del quadricottero).

Dopo un atterraggio "rovinoso", o se la stabilità del drone sembra compromessa, puoi effettuare una operazione di reset seguendo questi passi:

  • posiziona il drone su una superficie piana
  • esegui la normale procedura di avvio come già descritto in precedenza (in sintesi: accendi prima il radiocomando e poi il quadricottero, quando le luci sul drone inizieranno a lampeggeranno lentamente, muovi la leva del gas alzandola completamente e poi abbassala completamente e attendi che le luci sottostanti siano accese fisse)
  • centra la posizione dei trim legati al beccheggio, al rollio e all'imbardata (quando raggiungono il livello zero emettono un breve suono continuato)
  • muovi e mantieni simultaneamente le due leve (stick) del radiocomando nell'angolo inferiore destro per circa tre secondi (vedi immagine a lato), le luci sotto al drone inizieranno a lampeggiare e dopo pochi secondi si riaccenderanno fisse ad indicare che il reset è stato completato con successo
  • rilascia le due leve e dai gas per tornare a volare

Il reset può essere eseguito anche dopo un atterraggio su una superficie piana senza dovere prima spegnere e riaccendere il tutto (a eliche ferme esegui la centratura dei trim e muovi le due leve nell'angolo inferiore destro finché i led sul quadricottero non smettono di lampeggiare).

Per cambiare la modalità di controllo del trasmettitore da modo 1 a modo 2 (e viceversa) è sufficiente tenere premuto verso destra il tasto argentato posto sotto lo stick di destra mentre lo si accende (puoi controllare la modalità attiva in posizione 14 nell'immagine del display).

Ora sai tutto quello di importante che è necessario conoscere per pilotare al meglio il tuo Syma X5C. Buon divertimento! 

 

Se il quadricottero si comporta in maniera anomala, può essere sufficiente eseguire un reset tramite l'apposita procedura.

 

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